Tecnica del Perdono Esteso

Qualsiasi lavoro sulla trasformazione personale è meglio iniziare con la liberazione dai blocchi emozionali che diventano gli ostacoli, impediscono di proseguire sulla strada che abbiamo tracciato, diventano le convinzioni limitanti e si esprimono attraverso il dolore, il senso di colpa, la rabbia, la paura e la tristezza. L’esempio classico è quando una persona che è stata lasciata dal suo partner e, non accettando la rottura, impedisce a se stessa di ricostruire la propria vita sentimentale.
Traumi, maltrattamenti, esperienze shoccanti, ma anche solo interpretazioni errate creano dei blocchi emotivi.
Quindi, prima di tutto, occorre rimuovere dal corpo quei blocchi emotivi che impediscono la nostra crescita.

Come fare

Se daremo al nostro subconscio il comando di rimuovere i blocchi emozionali pronunciando: “Io rimuovo tutti i miei blocchi emotivi", non succede nulla.

Perché viviamo in un mondo non molto amichevole.

Il nostro subconscio cerca di garantire la nostra sicurezza, e quando percepisce che intorno a noi ci sono molti nemici che aspettano il momento per attaccarci, cerca di proteggerci come può. I nemici possono essere il marito o moglie, figli, parenti, colleghi, superiori, la politica, lo stato, la banca e così via.

Spesso ci attacchiamo da soli, alcuni fanno la lotta continua con se stessi.

In una situazione della “guerra fredda” improvvisamente la persona dà il comando al subconscio di “gettare le armi”, cioè di liberarsi dai blocchi emotivi carichi contro l’altra persona o situazione.
Come combattere senza armi ed energie da guerriero?

Il subconscio pensa che il padrone è impazzito e quindi bisogna resistere fino la fine.

Questo è del tutto normale ed è logico dal punto di vista del subconscio che da sempre ha vissuto in un mondo “non giusto”, dove bisogna correggere un sacco di cose e le persone. Non so se ti riconosci. ;)

Quindi, la semplice frase “Sono libero da tutti i blocchi emotivi” troverà una forte resistenza del subconscio. Abbiamo bisogno di agire in un modo indiretto.

Questo modo non è nuovo. È stato scoperto tanti migliaia di anni fa, è descritto in dettaglio in vari libri, tra cui quelle religiosi.

È la via del perdono e l'accettazione di tutto ciò che non siamo d'accordo.

La Formula del Perdono

consiste nella ripetizione multipla di due semplici frasi:

"Con amore e gratitudine io perdono (nome), e lo accetto per quello che è. Io chiedo perdono a (nome) per i miei pensieri, le emozioni e le azioni contro di lui."

Si può chiedere il perdono alle persone, alle cose, alla vita in generale, o qualsiasi altra cosa che ci fa innervosire e ciò che provoca un desiderio ardente di andare a risolvere il problema.

La Formula del Perdono lavora con uno specifico blocco emotivo alla volta.

Ad esempio, c’è una persona con quale abbiamo avuto un sacco di esperienze negative, quindi, si è creato un blocco emozionale, carico di energia negativa contro questa persona.

Ora è necessario rimuovere questo blocco.

Il comando diretto di sciogliere il blocco emotivo troverà una forte resistenza del subconscio.

Quindi dobbiamo convincere noi stessi e il nostro subconscio che da ora in poi “gettiamo le armi” e non facciamo più la lotta contro la persona in questione, che tale persona non è più il nostro nemico. La accettiamo per quello che è, in tutta la sua imperfezione. E chiediamo anche il perdono perché in passato cercavamo di cambiarlo, anche se con le migliori intenzioni.

Quando tali istruzioni iniziamo a caricare nel subconscio, normalmente, non ci sono le proteste particolari. Nemmeno tanta gioia.

Il subconscio percepisce tali direttive come un nuovo capriccio. Chissà cosa chiederà domani?! Oggi - perdonare, e magari domani esploderà in un feroce combattimento a morte…

Il nostro subconscio è molto attento e lentamente esegue i comandi della mente conscia. Lui pensa “Ma come, abbiamo litigato di brutto per anni e ora devo completamente disarmarmi? E come potrò proteggere il mio padrone, se domani verrà attaccato di nuovo?” Il nostro subconscio sempre cerca di proteggerci e tenere al sicuro.

Il subconscio molto lentamente inizia a sciogliere il blocco emotivo e liberare l’energia chiusa in esso. Non tutta in una volta, ma poco alla volta.

Ogni blocco emotivo è una fatica in più per tutto il corpo, e richiede le forze vitali per mantenerlo. Una volta finita la lotta, il subconscio decide di sbloccare il flusso di energia e adoperarla per altri scopi. Ma non così velocemente come vorremmo.

Quanto tempo ci vuole per liberarsi dal blocco emotivo?

Dipende dal blocco, dall’intensità delle emozioni soppresse, dal tempo passato.

In media, ci vogliono almeno un'ora di lavoro con il Perdono in uno stato di meditazione per ogni anno vissuto con il problema.

Cioè, se hai litigato con la moglie (marito, i genitori) per 7 anni, ti serveranno almeno 7 ore (in totale) di lavoro.

Di conseguenza, se avete vissuto “da cani” per 20 anni, bisogna lavorare con la Formula del Perdono non meno di 20 ore totali (la durata consigliata di ogni sessione è 20-40 minuti).

Se la persona accanto continua a provocarti e ti fa vivere le nuove esperienze negative, il tempo di lavoro aumenterà.

Ora, mettiti nei panni della tua mente subconscia: ora mormori il Perdono per la persona, poi improvvisamente inizi a urlare contro essa. A che cosa credere? Prepararsi per la pace o per la guerra? Se decidi di liberarti dal blocco emotivo, devi essere adeguato alla tua decisione.

La Formula del Perdono Estesa permette di aumentare l’effetto e abbreviare i tempi

Se torni indietro con la memoria, ricorderai che il conflitto cresceva con il passare del tempo.

All’inizio dicevi gentilmente che bisogna fare così e così (come vestirsi, come parlare, come studiare, non essere in ritardo, e così via). Poi, quando hai visto che non ti sentono per niente, hai iniziato a irritarti e surriscaldarti per far arrivare alla persona il tuo messaggio, cercavi di intimorire alzando la voce.

Anche se ha avuto la forte scossa del tradimento o di tradimenti, sicuramente prima sono stati dei litigi, l’insoddisfazione personale, resa dei conti, il risentimento e altre emozioni.

Ognuno di questi piccoli conflitti non critici, ai quali non ha prestato attenzione, hanno creato il blocco emotivo grande contro la persona in questione.

Il blocco emotivo si può paragonare a una palla di schiuma formata da tanti piccole bollicine. Alcune bollicine sono piccole (corrispondono ai piccoli litigi), alcuni sono enormi (come il tradimento, abbandono, la perdita di lavoro ecc.)

Ogni blocco è il concentrato di energia pronta a sconfiggere il nemico.

Se da anni hai vissuto una carenza cronica di soldi, hai accumulato una quantità enorme di bollicine emotive. Di conseguenza, si è formato in qualche parte del corpo un grande blocco che impedisce di cambiare la tua situazione attuale per il meglio.

Esistono i blocchi emotivi composti da una grande bolla. Questo è ciò che accade quando abbiamo vissuto un evento del tutto inatteso a cui abbiamo reagito molto forte, e così creato questo blocco emotivo.

Ad esempio, muore inaspettatamente (o viene ucciso in un incidente), la persona cara. O un bullo o lo stupratore ti attacca e ti spaventa. Oppure improvvisamente qualcuno ti ha tradito, ti hanno licenziato o qualcosa del genere. Così hai vissuto una situazione ricca di emozioni ed energia senza alcun preliminare.

Ma anche questa unica bolla non rimane da sola. Dopo l’evento “principale” si ritorna ad esso nei pensieri provando di nuovo emozioni negative, che a sua volta formano altre piccole bolle, piccoli blocchi di accompagnano il blocco grande.

Tutti questi argomenti consentono di velocizzare il processo di liberazione dai blocchi emotivi.

Come?

Andiamo a distruggere le singole bolle!

Ogni bolla corrisponde a un evento specifico nel passato. Ogni bolla ti ha fatto preoccupare, di stare male.

Distruggendo le singole bolle, tutto il blocco emotivo perderà la sua grandezza e pesantezza e sarà più facile distruggerlo.

Liberarsi da una singola bolla non è difficile.

Bisogna solo perdonare l’avversario per un specifico evento.

Da qui l'idea di scrivere la Formula Estesa del Perdono, per renderlo un multi-componente.

La Formula del Perdono Estesa comprende i cinque componenti

Anche solo la scrittura di questa formula è una potente tecnica psicoterapeutica che può essere utilizzata in quasi tutte le persone.

La tua formula deve comprendere i cinque sezioni seguenti:

1. Chiedo scusa a (NOME) per…

… si chiede perdono per tutto il male che hai fatto in passato alla persona (a se stesso, la salute, il denaro, ecc).

Esempi:
Chiedo perdono a mio marito perché non ero dolce e gentile con lui come avrebbe voluto.
Chiedo perdono al marito per aver rifiutato il sesso quando mi chiedeva.
Chiedo perdono al marito per i miei litigi, capricci e la gelosia.
E così via.
2. Io perdono (NOME)…

La seconda parte della formula inizia con le parole "Io perdono", dove puoi scrivere ogni situazione del passato per la quale perdoni la persona/se stesso/la vita/il corpo/i soldi/il capo, ecc. per qualcosa di spiacevole verso di te.

Esempi:
Io perdono completamente B.B. perché mi ha mentito.
Io perdono completamente B.B. perché mi ha tradito.
Io perdono completamente B.B. perché non mi amava per davvero.
3. Io rimuovo l'energia dai miei ricordi negativi.

In questa sezione si dà un comando al subconscio a rimuovere l’energia dai blocchi emotivi creati nelle situazioni stressanti. Quindi scrivi “Io rimuovo l’energia da … “ed elenchi tutte le situazioni negative che hai vissuto con la persona in questione.

Qui puoi ripetere le situazioni, che sono già state elencate nel punto 1 e 2, ma cerca di aggiungere qualcosa di nuovo.

30-50 momenti si trovano facilmente.

Esempi:
Io rimuovo l’energia dai miei ricordi quando mia suocera litigava con mia mamma.
Io rimuovo l’energia dai miei ricordi quando mia suocera 10 anni fa cercava di rovinare il mio matrimonio.
4. Cancello completamente tutti i ricordi di come…

In questa fase bisogna dare al subconscio il comando di cancellare i ricordi inquietanti legati a una persona o una situazione specifica.

Ovviamente, i ricordi di tutti gli eventi rimangono. Ma saranno "vuoti", e in nessun modo non influenzeranno più la tua vita attuale. I ricordi rimangono da qualche parte lontano e si perderanno tra l'enorme numero dei altri eventi insignificanti.

In questa parte è possibile utilizzare tutto quello avevi scritto in punti 1-3 aggiungendo i nuovi ricordi.

Bisogna immergersi nei ricordi tirando fuori dei fatti nuovi.

Esempi:
Cancello completamente tutti i ricordi di come ero nervoso sul lavoro a causa del carico molto pesante.
Cancello completamente tutti i ricordi di come non mi piaceva e non volevo fare l’impiegata.
Cancello completamente tutti i ricordi di come mi annoiavo a svolgere i miei compiti.
Cancello completamente tutti i ricordi di come sono fastidiose le regole aziendali.
E così via.
5. D'ora in poi prendo una decisione…

In questa fase si dà il comando al subconscio di come comportarsi in futuro in tali situazioni in relazione al tema del perdono. Per non riempirsi di nuovo del risentimento, fastidio e i sensi di colpa.

Hai appena eliminato alcune delle bolle della negatività, di seguito lo spazio libero va riempito con il positivo.

Quindi scrivi "D'ora in poi prendo la decisione ..." e scrivi come vorresti comportarti in futuro con tua moglie (marito, suocera, padre, computer, testa, e così via).

Esempi (legati al denaro):
D'ora in poi prendo la decisione a non reagire in modo eccessivo a qualsiasi situazione negativa legata al denaro.
D'ora in poi prendo la decisione completamente perdonare il denaro e a trattarlo in modo positivo e amichevole.
D'ora in poi scelgo la felicità con i soldi!
Esempi (legati al rapporto con se stessa):
D'ora in poi scelgo di essere soddisfatta di me.
D'ora in poi amo me stessa!
D'ora in poi mi proibisco la valutazione negativa e la condanna a me stessa.
D'ora in poi amo il mio corpo!
E così via.

Cosa si può perdonare

Allo stesso modo si può scrivere il Perdono Esteso a tutte le persone, cose o eventi che hanno causato o causano emozioni negative da cui vogliamo liberarci.

- Su se stessi.
- Sul padre, madre, fratelli, sorelle, padrigno, figlio…
- Sul marito, moglie, amante o l'ex amante…
- Sul parente defunto, partner d'affari, la vita in generale, il proprio corpo…
- Il cane, sindrome premestruale, i soldi, il mutuo…
- La solitudine, la morte, le insegnanti della scuola, lavoro, il futuro, i vicini, i propri obiettivi.

Di per sé, la scrittura del Perdono esteso è una tecnica molto potente per liberarsi da tutta la sporcizia emotiva.

Ma non rimanere al Passo 2 a lungo, cercando di ricordate tutto il passato, è impossibile. Dopo un mese o due, comunque ti consigliamo di passare Passo 3 e andare avanti.

Ogni volta che ricorderai una situazione dolorosa, potrai sempre a ritornare al Passo 2 e scrivere un altro Perdono esteso.